Vacanze a Vela in Grecia Ionica

Vacanze a Vela in Grecia Ionica

Grecia Ionica

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Una vacanza in barca a vela immersi nella natura delle isole della Grecia Ionica. Tante sono le tappe e gli itinerari possibili, che che percorreremo insieme rilassandoci nelle molteplici baie dalle acque cristalline e dalle spiagge bellissime, assaporando i sapori tipici delle taverne locali, passeggiando nei colorati paesini o cenando a bordo sotto le stelle. La navigazione non è impegnativa, adatta anche ai meno esperti, all’insegna del contatto con una natura incontaminata e del relax. Questi mari sono il teatro del mitico viaggio di ritorno di Ulisse verso la sua amata Itaca e sono stati al centro di importantissime vicende storiche, di ricchi traffici commerciali e di infinite contese nel corso dei secoli. Vacanze a Vela in Grecia Ionica, tra le isole che sono a ragione considerate un paradiso per gli amanti della vela. L’arcipelago è composto da sette isole maggiori e una moltitudine di isolette minori, atolli disabitati e scogli. Le isole sono disposte a ventaglio a partire dalla vicina costa: da Nord a Sud si trovano le Isole Diapontie, Corfù, Paxos e Antipaxos, Lefkas, Skorpio, Meganissi, Kalamos, Kastos, Itaca, Cefalonia, Zante e Kitira. Sono isole montuose, con un clima caldo e dolce che raccoglie abbondanti piogge in inverno ma registra la quasi assenza di precipitazioni in estate. Vacanze a Vela in Grecia Ionica, nel grande blu!

SaMArtina ormeggiata in una baia in Grecia

 


 L’origine del nome Ionio è fatta risalire al nome della ninfa Io, una delle tante figure femminili amate da Zeus, che fu costretta a rifugiarsi in questo tratto di mare – che ne prese il nome – per sfuggire alla collera della di lui moglie Era


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Isole

Diapontie

Attraversando il Canale di Otranto dalla costa italiana e diretti in barca a vela in Grecia ci si imbatte sulle Isole Diapontie, un arcipelago di piccole isole: Othonì, Erikoussa e Mathraki (Fanò, Erikoussa e Matracci). Il mito vuole che qui, all’interno di una immensa e meravigliosa grotta, vivesse la bellissima ninfa Calypso. Innamorata dell’eroe Ulisse, lo sedusse e lo trattenne con sé per diversi anni prima di lasciarlo rientrare ad Itaca. La storia ci dice invece che queste isole sono state in passato un importante crocevia fra lo Ionio e l’Adriatico. Oggi al contrario, restando al di fuori dei grandi flussi turistici, la loro esistenza è addirittura sconosciuta ai più. Nel dopoguerra l’arcipelago ha conosciuto una forte emigrazione verso gli Stati Uniti: in estate molte famiglie di emigrati ritornano in vacanza, creando un ambiente curioso e multiculturale. Una piccola popolazione di pescatori vive ancora stabilmente su queste isole, che conservano un fascino selvaggio, una natura meravigliosa ed intatta e degli scorci veramente suggestivi.

Isola di

Corfù

E’ la più settentrionale delle isole maggiori, la seconda per estensione e di gran lunga la più cosmopolita. Ha spiagge dorate e baie verdissime grazie ad un clima particolarmente favorevole. Vanta una storia millenaria, dalle antiche civiltà elleniche al dominio dell’Impero Romano. In epoca moderna la Serenissima Repubblica di Venezia ha controllato l’Isola di Corfù per circa quattro secoli, lasciando evidenti segni nell’architettura, nella lingua e nella cultura. Successivamente annessa da Napoleone, Corfù è stata poi un protettorato britannico fino al 1863.  Non solo spiagge, boschi verdi, calette tranquille e mare turchese, ma anche chiese, musei e fortezze da visitare. Il centro storico è Patrimonio Unesco dell’Umanità, un dedalo di strette vie lastricate che si aprono in una miriade di piccole piazze con caratteristici ristorantini e botteghe. La stagione turistica è più lunga a Corfù, che offre il meglio di sé durante la primavera e l’autunno, quando il clima è meno caldo, l’isola non è troppo affollata, ma l’atmosfera è sempre vivace.

Isola di

Paxos

La leggenda vuole che Paxos fu creata da un colpo che Poseidone assestò a Corfù con il suo tridente, formando così un piccolo paradiso segreto da condividere con la moglie Amphitrite. Non più un segreto, Paxos è oggi méta classica di tutti gli equipaggi e dei charter in barca a vela che scendono a Sud di Corfù diretti a Lefkada e si fermano nei suoi porti a scoprire le bellezze dell’isola. La costa occidentale ha delle insenature e delle grotte bellissime, da visitare la mattina quando il mare è calmo. Sul versante orientale, scendendo da Nord, baia Lakka con le sue acque di un turchese difficile a descriversi è la prima tappa obbligata. In fondo all’insenatura il paesino è un incanto, con la piazza e le case lambite dal mare. Capoluogo dell’isola è Gàios, un villaggio vivace e colorato, ben curato e brulicante di vita. Poco più a Sud, l’isolotto di Antipaxos ha un’acqua limpidissima ed una natura selvaggia. L’isola è priva di infrastrutture e quasi priva di insediamenti. La mattina prima dell’arrivo delle barche dei visitatori giornalieri e la sera con la loro partenza, sull’isola regna una grande dolcissima quiete.

Isola di

Lefkas

Lefkada è collegata alla terraferma da un ponte girevole che si apre ogni ora per lasciar passare le imbarcazioni lungo il canale che la separa dalla terraferma. L’isola ha un’entroterra montagnoso e isolato, con punti panoramici spettacolari. E’ famosa per le sue spiagge della costa occidentale, considerate fra le più belle di tutta la Grecia. Nell’animato capoluogo si respira un’atmosfera vivace, con le sue numerosissime botteghe e negozi e le sue case colorate di legno e di lamiera, così ricostruite a seguito del grande terremoto degli anni Cinquanta. Tra la costa orientale e la vicina terraferma si apre il cosiddetto mare interno, costellato da diversi isolotti e ricco di baie e di insenature perfette per dormire sotto un cielo che dimenticavamo esser così stellato. E’ in questo mare e tra le diverse isole che navigheremo durante la vacanza in barca a vela.

Isola di

Meganissi

Meganissi è una bellissima e pittoresca isola dell’arcipelago di Lefkada, la più grande tra le isole minori. Paradiso naturale dello Ionio, con una lussureggiante vegetazione e coste frastagliate che formano profonde insenature, ideali per ormeggiare la sera e godersi il mare turchese e limpido, per un bagno di mezzanotte o la mattina appena svegli. Diverse anche le grotte che meritano una visita, sul versante occidentale dell’isola. A partire dal porticciolo di Vathi, attraverso una strada di numerosi tornanti e una breve salita, si arriva a Spartachori, che è il villaggio più grande, un intreccio di piccole stradine, dalle caratteristiche case di colore bianco e celeste. Da qui si gode di una vista incantevole, a 180 gradi sul  cosiddetto mare interno, dal canale di Lefkada, l’isola di Skorpio, che fu di Onassis, e la terraferma ad Est. Sul lato occidentale, la visita più suggestiva è quella al Monastero di San Giovanni Battista: edificato nel 1477 fu successivamente distrutto dai pirati che imperversavano in questi mari. Leggenda vuole che questi gettarono l’icona del Santo in mare: recuperata dai pescatori, l’icona fu rimessa al suo posto da una monaca, che ricostruì il monastero distrutto nell’incursione.

Isola di

Cefalonia

E’ la più grande delle Isole ionie, caratterizzata da alte montagne, grandi vigneti, imponenti scogliere e spiagge meravigliose. Di grande interesse non solo per il mare, da non perdere sono la visita ai monasteri, alle fortezze – come quella veneziana di Assos, in una posizione veramente spettacolare. Cefalonia è ricca di testimonianze archeologiche di un passato glorioso. Nei tempi antichi l’isola era uno dei possedimenti di Ulisse e a differenza delle altre isole dell’arcipelago, i ritrovamenti archeologici dell’epoca micenea sono importanti e ben conservati. Cefalonia è anche famosa per i suoi vini, in particolare si deve all’antichissimo vitigno Robola la produzione d un DOC di pregio. La spiaggia di Myrtos è una delle più belle e famose di tutta la Grecia e annoverata spesso tra le spiagge più belle al mondo. I villaggi di Assos e Fiskardo sono stati risparmiati dal terremoto del 1953 e conservano un’architettura caratteristica e degli scenari meravigliosi. Fiskardo è la località più alla moda dell’arcipelago e vi fanno tappa yacht di ricchi armatori … oltre al nostro ovviamente! Numerosissime le grotte, sia in terra (come la spettacolare Melissani Cave) che in mare, le spiagge e le tantissime baie che riservano incredibili sorprese ai visitatori più avventurosi, che armati di maschera e pinne si tuffano alla scoperta di questa isola delle meraviglie. Moltissime anche le possibilità per chi ama fare immersioni.

Isola di

Itaca

Itaca è l’isola del mito! E’ celebrata come la leggendaria patria di Ulisse, l’eroe che di ritorno dalla vittoria su Troia, solcò i mari per dieci lunghi anni prima di riuscire a farvi ritorno. E’ un nome che evoca il perenne conflitto tra l’indomabile volontà dell’uomo e il destino. Itaca è l’emblema stesso dell’avventura e del viaggio ed ha inspirato da sempre poeti, scrittori ed artisti. Questa placida gemma delle Ionie è formata da due grandi lembi di terra uniti da uno stretto istmo. Ha colline aride e scoscese con macchie sparse di uliveti e cipressi, scogliere che si gettano a picco sul mare dando luogo a numerosissime insenature dall’acqua incredibilmente trasparente. Vathi è il capoluogo dell’isola, costruito attorno alla grande baia di Mòlos che quasi taglia in due l’isola. Sul versante nord-orientale i paesini di Frikes e Kioni meritano una visita quando il vento lo consente. Da qui si può salire al paese di Stavros, che domina entrambi i versanti con panorami indimenticabili e la possibilità di visitare i ritrovamenti archeologici e quelli che potrebbero essere i resti del palazzo di Ulisse. A sud invece le baie sono prive di insediamenti, incontaminate e selvagge; riparate dal maestrale che su a Vathi soffia invece imponente, sono perfette per dare ancora e passare una notte in rada sotto le stelle.

Isola di

Zante

Zante è la più meridionale delle isole maggiori e sicuramente una delle più belle. Il versante orientale è votato al turismo di massa, con spiagge di sabbia fina e dorata, l’acqua calda e limpida. Sul versante meridionale è stato istituito un parco marino, ove nidifica la tartaruga Caretta Caretta. A partire da giugno ogni anno le tartarughe raggiungono le spiagge per deporre le uova nella sabbia. Alla schiusa, i piccoli guadagnano il mare e tentano di prendere il largo. La costa occidentale è impervia e raggiungibile solo dal mare: offre incredibili scorci, tra i quali la spiaggia del Navajo – la famosa Spiaggia del Relitto, le cui foto sono ormai un emblema della stessa Grecia. Meravigliose le numerosissime grotte, dove il sole penetra con giochi di luci e colori sorprendenti. E’ distante alcune miglia dal resto dell’arcipelago, può contare in soli tre approdi sicuri, con la parte più interessante delle sue coste, quella occidentale, spesso battuta da venti sostenuti. La combinazione di queste caratteristiche la rendono una gemma spesso dimenticata dalle migliaia di imbarcazioni da charter che navigano nello ionio meridionale, nonostante la sua incredibile bellezza. Un itinerario che includa anche una visita a Zante deve essere accordato al momento della prenotazione. Vacanze Barca Vela Grecia Ionica.

LA STRADA PER ITACA 


Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

… di Costantino Kavafis


 

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